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venerdì 25 marzo 2011

Faccia da Cool

”La gente viene attaccata perché prende posizione (...)quando esprimono dei pareri del tutto normali basati sulla natura umana vengono stigmatizzati, e ancor peggio, perseguitati e sviliti. Questi attacchi sono una chiara violazione dei diritti umani fondamentali e non possono essere giustificati in nessun caso. Questo vittimismo furbo vorrebbe far passare per martiri i carnefici. Nessuno nega il diritto alla libera opinione, ma quando si pretende di scendere nell’agone politico, ingerendo nelle legislazioni statali e condizionando le scelte politiche degli stati, si deve essere pronti a ricevere delle legittime critiche, senza invocare una “lesa maestà” che suona grottesca”.


Chi e in quale occasione, secondo voi, ha rilasciato questa importante dichiarazione sul rispetto dei diritti fondamentali dell'Uomo?
Un membro dell'arcigay che si batte per il diritto alla famiglia LGBT? Oppure un membro della comunità islamica che chiede una moschea e il diritto di esercitare la sua libertà religiosa? Forse il vicino di casa che chiede venga rispettato il suo testamento biologico pensando che rientri nei suoi diritti e nelle sue disponibilità?
Niente di tutto questo, l'accorato appello, la decisa accusa, la forte presa di posizione è dell'arcivescovo Silvano Tomasi, dell'Osservatorio permanente del Vaticano presso le Nazioni Unite che difende il diritto all'omofobia e si schiera contro la posizione della Commissione che condanna le discriminazioni (omicidi, torture, stupri e persecuzioni legali) che la comunità LGBT subisce in molti Stati.
Ripeto: l'arcivescovo difende il diritto all'omofobia ritenendolo un diritto fondamentale dell'uomo e difende l'operato di quei governi che si impegnano, con cristiana devozione alla discriminazione e all'intolleranza.
E non se ne vergogna per niente.